I numeri, a volte, parlano più delle parole. E quelli degli ultimi sondaggi politici di aprile 2025 qualche messaggio lo mandano chiaro.
Secondo la nuova Supermedia YouTrend/Agi, aggiornata al 5 aprile, Fratelli d’Italia cala per la prima volta da mesi sotto la soglia del 29%. Un piccolo scivolone, ma che potrebbe nascondere segnali più profondi.
Nel frattempo, Lega e Movimento 5 Stelle recuperano qualche punto. Nulla di clamoroso, ma abbastanza da far girare qualche testa nelle segreterie.
I numeri della Supermedia: FdI in calo, M5S e Lega in lieve risalita
- Fratelli d’Italia: 28,9% (-0,8)
- Partito Democratico: 22,7% (-0,2)
- Movimento 5 Stelle: 12,1% (+0,3)
- Lega: 8,7% (+0,3)
- Forza Italia: 8,0% (-0,1)
- AVS (Verdi-Sinistra): 3,5% (+0,2)
- Azione: 3,3% (+0,1)
- Italia Viva: 2,5% (-0,1)
- +Europa: 2,2% (-0,2)
- Unione Popolare: 1,5% (-0,1)
- Italexit: 1,5% (+0,1)
Il dato forse più interessante? La coalizione di centrodestra nel suo complesso perde 0,6 punti, assestandosi intorno al 47,6%.
Un segnale? O solo una flessione fisiologica?
Perché Fratelli d’Italia perde terreno?
La domanda è lecita.
Nel giro di pochi giorni, il governo Meloni ha approvato il contestato Decreto Sicurezza, è finito nel mirino per le nuove regole sulla cannabis light, e ha dovuto affrontare proteste di piazza e tensioni con le opposizioni.
È presto per dire se questi fattori stiano realmente influenzando l’opinione pubblica, ma la coincidenza temporale fa riflettere.
“Siamo in fase di consolidamento, non di declino”, dicono i fedelissimi. Ma se i numeri scendono, anche di poco, il segnale è lì.
Il Movimento 5 Stelle respira, la Lega tiene
Il Movimento 5 Stelle risale al 12,1% (+0,3), spinto probabilmente da una comunicazione più aggressiva sui social e dal rinnovato attivismo sui temi ambientali e del lavoro.
Anche la Lega guadagna terreno, arrivando all’8,7%. È poco, ma è meglio che stagnare.
Salvini si riprende qualche punto giocando la carta sicurezza e porti chiusi.
Funziona? Forse sì. Forse solo per un po’.
Gli altri? Stabili, ma frammentati
Nel campo del centrosinistra, il PD resta al 22,7%, in lieve calo.
Un po’ troppo silenzioso negli ultimi giorni, dicono in molti.
“Serve una battaglia identitaria, non solo reazioni”, si mormora nei corridoi del Nazareno.
Tra i piccoli, AVS e Azione guadagnano decimali, mentre Italia Viva e +Europa scivolano.
L’area centrista è sempre più affollata… ma sempre più bassa nei numeri.
Cosa aspettarsi ora?
La situazione è ancora fluida.
Le Elezioni Europee si avvicinano, i partiti affilano i messaggi. Ogni punto percentuale può fare la differenza in termini di seggi, visibilità e finanziamenti.
Sotto la superficie, la campagna è già cominciata.
E i numeri – per ora – dicono che nessuno può sentirsi davvero al sicuro.