Katia Ricciarelli, celebre soprano e figura amatissima dal pubblico italiano, è tornata a far parlare di sé con una testimonianza toccante durante il programma “Storie di Donne al Bivio”, condotto da Monica Setta su Rai 2. L’appuntamento, previsto per il 5 aprile 2025, offrirà uno spaccato intimo sulla sua vita sentimentale, in particolare sul legame con Pippo Baudo, uomo che ha segnato profondamente il suo cammino affettivo.
Durante la puntata, Ricciarelli ha rivelato che, nonostante la separazione avvenuta nel 2004, l’amore per Baudo non si è mai spento. “L’ho amato moltissimo e non l’ho mai dimenticato”, ha confessato con voce commossa, lasciando trapelare una ferita ancora aperta. La sua speranza, ancora viva dopo tanti anni, è quella di ricevere una semplice telefonata per il compleanno, un gesto che potrebbe significare molto. Questo desiderio inesauribile di contatto riflette la profondità di un legame che va oltre il matrimonio e resiste, silenzioso, nel cuore.
La memoria di un amore maturo
Nel corso dell’intervista, la soprano ha definito Pippo Baudo come “l’amore della mia maturità”, una dichiarazione che racchiude l’intensità e la consapevolezza di un legame costruito nel tempo. Sposatisi nel 1986, i due hanno condiviso una lunga fase della loro vita professionale e privata, fino a giungere a una separazione che, però, non ha cancellato l’affetto.

“Se dovesse mai avere bisogno di me, io correrei al suo fianco”, ha dichiarato Ricciarelli, mettendo in luce una dedizione che trascende la relazione sentimentale. Parole forti, intrise di un senso di protezione e disponibilità incondizionata, che raccontano l’essenza di un legame profondo, dove il rispetto e la cura reciproca non sono stati scalfiti dal tempo.
La sua confessione ci invita a riflettere sull’evoluzione delle relazioni, su come alcune persone restino dentro di noi anche quando non fanno più parte della nostra quotidianità. E nel mondo dello spettacolo, dove le storie d’amore spesso sembrano effimere, la sincerità di Katia Ricciarelli colpisce e commuove.
Un passato da ricordare, un presente da vivere
Oltre al racconto del suo rapporto con Baudo, Ricciarelli ha svelato un aneddoto curioso che riguarda il celebre attore Alberto Sordi, che a suo tempo la corteggiava con fiori e inviti nei migliori ristoranti romani. “Mi ha corteggiata tanto, ma ho sempre pensato che fossero fiori riciclati”, ha detto sorridendo, rivelando un lato ironico e leggero della sua personalità.
Questi ricordi, raccontati con grazia e autenticità, non sono semplici nostalgie, ma tasselli di una vita vissuta intensamente, tra grandi palchi, applausi e amori difficili. Katia Ricciarelli, oggi, si mostra come una donna consapevole, ancora capace di provare emozioni profonde e di condividerle senza filtri. In un’epoca in cui tutto corre veloce, la sua testimonianza rappresenta un inno alla profondità dei sentimenti, alla bellezza delle relazioni vissute appieno e alla speranza che anche ciò che sembra perduto possa, forse, rinascere.
Con parole autentiche e uno sguardo sincero, Katia Ricciarelli ci ha ricordato che l’amore vero non conosce scadenze. Anche quando non si pronuncia più ad alta voce, può continuare a vivere nei ricordi, nei gesti mancati, nei silenzi che parlano più di mille parole.